Partiamo dal clima

Inutile che ci giriamo intorno: in Islanda fa freddo. Se siete amanti del clima temperato, o, peggio, vi piace crogiolarvi nel caldo, assolato, clima mediterraneo, la terra dei ghiacci non fa per voi.

In estate si superano raramente i 20 gradi, mentre in pieno inverno, a gennaio, soprattutto nelle zone più a nord (oltre il circolo polare), si sfiorano anche i -30°. Tuttavia in genere le temperature sono miti e non scendono di molto sotto lo zero.

La caratteristica più “antipatica” del clima islandese è l’estrema variabilità. Proprio perché situata nell’oceano Atlantico settentrionale, tra la Groenlandia e la Gran Bretagna, a nordovest delle Isole Fær Øer, a farla da padrone qui è soprattutto il vento. Tra i tiepidi venti sudoccidentali e quelli freddissimi che scendono dalla Groenlandia, uniti all’influenza marina ed agli strascichi della Corrente del Golfo, si crea un’estrema variabilità climatica: forza dei venti, direzione ed umidità delle masse d’aria generano spesso cambiamenti repentini ed improvvisi passaggi da pioggia a bel tempo, a violente tempeste.

Una volta preso atto di questo, il periodo che sceglierete per questa vacanza non ha molta importanza. Se potete però vi consiglio –caldamente– i mesi tra ottobre e marzo, per vari motivi che poi capirete.
Passato il primo attimo di smarrimento, o, se preferite, dopo aver affrontato la prima “tempesta“, scoprirete che il clima è l’ultima cosa di cui preoccuparsi in Islanda. E resta, in ogni caso, piacevole per chi mal sopporta l’afa ed il troppo caldo.

Info Utili

Partenza 07 ottobre 2019
Rientro 15 ottobre 2019
Durata 9 giorni/8 notti
Fuso orario UTC +1
Moneta Corona islandese
Lingua Inglese
Vaccinazioni Nessuna
Formalità di ingresso Carta d’identità
Visti Non necessari

 

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La potenza degli elementi è il fil rouge di questo viaggio in Islanda. Getti di vapore, salti d’acqua immensi, scogliere a strapiombo, ghiacciai che nascondono vulcani: tutto è forza, tutto è bellezza. Un tour intenso per scoprire una terra estrema in cui la natura è splendidamente audace.

Secondo la tradizione tramandata dal Landnámabók, manoscritto che narra l’insediamento dell’isola, a scoprire l’Islanda e a darle per primo un appellativo fu il navigatore vichingo Naddoður. Un altro esploratore, Garðar Svavarsson, scoprì che quella terra era in realtà un’isola e le diede il suo nome (Garðarshólmur).

Il nome definitivo “Ísland”, termine derivato dalla lingua norrena che significa “terra del ghiaccio”, venne concepito da Flóki Vilgerðarson, un altro navigatore vichingo, che fu però il primo a stabilire un insediamento e, in seguito, ad esplorare le terre più interne.

Perché visitare l’Islanda?

I motivi che potrebbero spingervi a fare un viaggio in questa terra che, a detta di molti, non è particolarmente ospitale, sono diversi. Io li riassumerei in una sola parola: NATURA.

Paesaggi, flora, fauna… lo stesso clima da circolo polare artico, mitigato dalla corrente del golfo, hanno un fascino che solo vivendolo in prima persona si può comprendere ed apprezzare. Siete pronti? Via!

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