Un viaggio nella remota regione degli Altai, al confine con Russia, Cina e Kazakistan. Terra di genti nomadi. Dove i pastori kazaki si esercitano in autunno e inverno in battute di caccia con l’aquila. E una volta l’anno, si ritrovano per celebrare l’antica arte venatoria. Nei due giorni del festival si vedono i cacciatori a cavallo inseparabili dai loro rapaci. Al galoppo, avvolti in abiti tradizionali con cappelli rossi. Uno spettacolo che sembra uscito dai racconti di Marco Polo, punta di diamante di questo viaggio, che è un’immersione totale in una terra remota. Dove il clima è rigidissimo d’inverno e le infrastrutture sono scarse. Un’esperienza dai comfort molto semplici, riservata a chi vuole cogliere la vera essenza del popolo mongolo.

Info Utili

Partenze 30 settembre 2019
Rientro 12 0tt0bre 2019
Durata
itinerario di 13 giorni
Fuso orario
 UTC +5 ore
Moneta Som kirghiso e som  uzbeko
Lingua Chirghisa e uzbeka
Vaccinazioni Nessuna obbligatoria
Formalità di ingresso
Passaporto con almeno 6 mesi di validità residua alla data del rientro
Visti
Nessun visto per l’ingresso in Kirghizistan, visto richiesto per l’Uzbekistan da richiedere almeno 20 giorni prima della partenza

 

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1° giorno

Partenza per Ulaanbaatar. Pernottamento a bordo

Partenza da Milano Malpensa con volo di linea Aeroflot via Mosca. Pernottamento a bordo.

2° giorno

Ulaanbaatar: visita della capitale

Arrivo nella capitale mongola al mattino presto. Disbrigo delle formalità aeroportuali e trasferimento in hotel. La capitale dista meno di 20 chilometri. Paese di altopiani e di deserti, la Mongolia è ancor oggi una terra per viaggiatori più che per turisti. Le strade asfaltate sono limitate a un solo grande asse che attraversa il Paese da ovest a est, i mezzi di trasporto,  privati e pubblici, quasi inesistenti (l’unico vero mezzo di trasporto è il cavallo), le strutture turistiche minime. Circondata da due potenti vicini, Cina e Russia, e lontana da conflitti che la portino sulle cronache internazionali, la Mongolia resta uno dei più sconosciuti paesi dell’Asia e forse anche uno dei più affascinanti. Con i suoi due milioni di abitanti, ancor oggi in gran parte nomadi, sparsi tra steppe e deserti grandi cinque volte l’Italia, essa conserva l’eredità del più grande impero che il mondo abbia mai visto e del più geniale condottiero di tutti i tempi, Gengis Khan. Dopo aver depositato i bagagli in hotel e fatto colazione, ci dedichiamo alla visita della capitale che fino a pochi decenni fa non aveva case, ma solo centinaia di bianche “ger”, le yurte della Mongolia, tra le quali spiccavano i tetti colorati dei monasteri buddisti. Gran parte della città si estende da est a ovest lungo il corso principale, chiamato Enkh Taivny Orgon Choloo o più semplicemente Peace Avenue, che sfocia nella centralissima piazza Sukhbaatar. Gli estesi sobborghi periferici sono delimitati dalle quattro grandi montagne che cingono l’agglomerato urbano: Chingeltei, Bayanzurkh, Bogdkhan e Songino Khairkhan. La maggior parte dei luoghi di interesse si trova a breve distanza da Piazza Sukhbaatar su cui si affaccia il Palazzo del Parlamento, abbellito dalle statue dei più famosi khan (regnanti, capi) mongoli. Una delle qualità più apprezzate di Ulaanbaatar è la ricchezza degli allestimenti museali. Tra questi non mancheremo di visitare il Museo Nazionale di Storia Mongola, talvolta chiamato ancora Museo della Rivoluzione, dove sono esposti reperti risalenti all’Età della Pietra, interessanti collezioni di diversi gruppi etnici mongoli e numerosi cimeli del periodo dell’orda mongola. (Verificheremo in loco se sarà possibile e opportuno visitare all’inizio o alla fine del viaggio la mostra temporanea del Museo di Storia Naturale, attualmente chiuso per lavori di ristrutturazione). Il Tempio di Choijin Lama è un complesso di templi rossi con il tetto verde dove visse il fratello minore del Bogd Khan dal 1908, Luvsan Haidav, potente monaco lama. Il monastero fu chiuso nel 1938 e successivamente trasformato in museo. Ciò gli evitò la distruzione. Lo visitiamo per la bellezza della struttura esterna, impreziosita da dipinti dedicati al Buddha e per i capolavori che contiene (statue, antichi libri di preghiera, maschere Tsam, thanka, oggetti vari e opere preziose…)

Pensione completa. Pernottamento all’Hotel Bayangol 4*. Situato in posizione centrale, è un’ottima base per la gestione delle visite in città.

3° giorno

Volo per Khovd e visita della cittadina (volo di 2 ore – 1395 s slm)

Presto al mattino trasferimento in aeroporto per il volo per Khovd (06.20/08.10, gli orari dei voli domestici sono spesso soggetti a variazioni e devono essere riconfermati). Khovd, capoluogo dell’omonimo aimag, è una cittadina fondata nel 1731 come avamposto manchu e oggi ricca di attività agricole e industriali, oltre che sede di una vivace università. Mezzo chilometro a nord della piazza principale si aprono le rovine del  Sangiin Kherem, una fortezza della dinastia Ching eretta nel 1762: restano alcuni templi, un cimitero cinese e tratti delle mura di cinta. Poco lontano spunta la moschea di Akhmet Ali Mejit, costruita nel 2000 e frequentata dai numerosi musulmani della regione.  Ancora più centrale è il monastero Turemeel Amarjuulgai, ricostruito sul modello del tempio Shar Shum (tempio giallo), edificato poco fuori la città nel 1770 e distrutto nel 1937. Nel pomeriggio visitiamo il piccolo ma interessante museo provinciale, dove si possono osservare animali impagliati della regione, costume etnici, oggetti d’arte buddhista e kazaka.

Pensione completa e pernottamento in hotel modesto o campo di ger. Le ger sono costruzioni realizzate con legno e feltro adatte al clima continentale del Paese e alla vita nomade di buona parte dei suoi abitanti. All’interno di ogni tenda c’è il focolare o   la stufa, i servizi sono in condivisione.

4° giorno

Le pitture rupestri di Tsenkheriin Agui ed escursione nel Parco Nazionale Khar Us Nuur (circa 250 km)

Prima colazione. Con i fuoristrada ci rechiamo in una grotta a poco meno di 100 chilometri a sud-est di Khovd che custodisce pitture rupestri. Entrando nella caverna di Tsenkheriin Agui, alta circa venti metri, si torna all’età della pietra. La grotta custodisce alcune incisioni che risalgono al Paleolitico (dai 12.000 ai 40.000 anni fa) e che includono disegni di tori, cammelli, capre, gazzelle, uccelli, serpenti, alberi, ma anche struzzi e mammut che popolavano anticamente questi spazi (purtroppo la grotta non     è stata risparmiata da atti vandalici che hanno rovinato alcune figure). Per realizzare i petroglifi sono stati utilizzati pigmenti naturali di colore rosso scuro e ocra su fondo chiaro. Le incisioni sono state scoperte da una spedizione russo- mongola nel 1967 e dal 1971 l’area è protetta. (Per la visita consigliamo di dotarsi di torce e di una copertura impermeabile). Proseguiamo verso il Lago Khar Us, letteralmente il “lago dall’acqua nera”, il secondo specchio d’acqua della Mongolia per grandezza dopo il Khuvsgul. È l’unico luogo al mondo dove vive il temolo mongolo, un pesce della famiglia dei salmoni che può raggiungere i 60 centimetri di lunghezza e i 6 chili e mezzo di peso. È anche un osservatorio ideale per volpi, antilopi e rapaci e fa parte dell’omonimo parco nazionale.

Pensione completa (il pranzo potrà essere un semplice pic-nic). Pernottamento in hotel modesto o campo di ger a Khovd.

5° giorno

Partenza per Olgii attraverso il Parco Nazionale Tsambagarav (circa 300 km)

 Prima colazione e partenza in direzione nord est verso Olgii. Ci rechiamo nell’aimag di Bayan-Olgii, di cui Olgii è il capoluogo, la regione più occidentale della Mongolia al confine tra Russia, Cina e Kazakistan. Vi si trova l’Altai Nuruu, la catena montuosa più alta della Mongolia, con i suoi numerosi ghiacciai. Si tratta di una regione poco adatta ai pascoli, con il clima più rigido ed aspro del Paese. E’ popolata per il 90% da pastori musulmani kazaki, una comunità islamica in cui  uomini e donne hanno pari diritti. I primi nomadi kazaki giunsero in questa regione intorno al 1840 alla ricerca di pascoli e vi si stabilirono. Ancora oggi mantengono la propria cultura, la lingua tartara, i costumi tradizionali, la musica e le feste. Sarà questo il teatro in cui assisteremo al Golden Eagle Festival, manifestazione che mette in mostra l’abilità dei kazaki nell’arte della caccia con l’aquila e si svolge nel  cuore delle maestose montagne dell’Altai, tra fiumi, ghiacciai e paesaggi spettacolari.  Si tratta di una delle più antiche e spettacolari usanze dei kazaki della Mongolia, tramandate attraverso generazioni. Il percorso ci conduce attraverso il Parco Nazionale di Tsambagarav Uul con la montagna omonima (4202 m) perennemente incappucciata di neve. L’ambiente che ci circonda è spettacolare e offre dei bei contrasti paesaggistici, tra zone desertiche, steppa, aree umide e le montagne. Costeggiamo quindi il lago Tolbo (2080 m), chiamato dai locali “il lago della rana”, dove, con un po’ di fortuna, a volte è possibile osservare cavalli selvatici all’abbeverata.

Pensione completa. Pernottamento in semplice hotel o in campo di ger.

6° e 7° giorno

Il Festival delle Aquile

Dopo la prima colazione ci rechiamo allo stadio centrale di Olgii, dove si svolge il tradizionale Festival delle Aquile. Si tratta di un appuntamento molto importante che attira i migliori cacciatori e rapaci del territorio e rappresenta la vera essenza della cultura dei kazaki nomadi. Oltre ai cacciatori, sono protagoniste le aquile di sesso femminile, scelte sia perché il loro peso supera di un terzo quello dei maschi, sia per la loro maggiore abilità nella caccia. Le aquile hanno una vista otto volte più precisa rispetto a quella umana e, in una sola giornata di caccia, possono catturare fino a cinque volpi. La cerimonia comincia con una sfilata dei cacciatori con le loro aquile; un tripudio di finimenti e decorazioni. La gara è strutturata in diverse prove e conseguenti valutazioni che dipendono dalla velocità dei rapaci, da quanto tempo impiegano a riconoscere il padrone e quanto rapidamente catturano la preda. In questi due giorni potremo assistere anche ad altre competizioni previste all’interno della manifestazione, come il tipico “Kokbar”, gruppi di cavalieri impegnati a contendersi una pelle di capra e il “Kyz Kuar”, lotta tra uomini e donne. Negli ultimi anni il festival sta attirando sempre più turisti da tutto il mondo, perdendo un po’ quell’autenticità e il fascino dei luoghi remoti che gli era proprio. In ogni caso rimane un’esperienza di grande interesse.

Pensione completa. Pernottamento, per entrambe le giornate, in semplice hotel o campo di ger.

8° giorno

Incontro con le famiglie di nomadi nel villaggio di Sagsai (100 km circa)

Dopo la colazione partenza per un’escursione nel vicino villaggio di Sagsai, raggiungibile in poco meno di un’ora. Oggi avremo la possibilità di visitare le famiglie locali di nomadi e cacciatori kazaki. Quella kazaka è l’unica minoranza etnica consistente presente in Mongolia, dove predominano i khalkh mongoli. Nel diciannovesimo secolo i pastori nomadi  kazaki erano soliti spostarsi, alla ricerca dei pascoli migliori, tra le zone oggi note come Kazakistan, Xinjiang (Cina Occidentale), Bayan-Olgii (Mongolia Occidentale). I kazaki si differenziano dalla restante popolazione locale per la religione, islamismo sunnita non tradizionalista, per la lingua, tartaro più simile al russo che al mongolo, oltre che per il modo di vestire; indossano infatti costumi dai colori vivaci e ornati da gioielli. Anche le gher kazake sono leggermente differenti da quelle mongole,  più ampie, con tetto più alto e spiovente, hanno il pavimento e le pareti ricoperte da bellissimi tappeti colorati e decorati con motivi geometrici e floreali. Saremo ospiti all’interno delle loro ger, dove potremo assistere alle loro  semplici attività quotidiane e sperimentantare lo spirito di ospitalità proprio di ogni popolo nomade. Incontreremo i cacciatori e i loro animali e avremo la possibilità di ascoltare i loro racconti. Pensione completa. Rientro a Olgii in serata.

9° giorno

Partenza per Ulaangom, i Lagi Achit e Uureg (circa 300 km)

Prima colazione e partenza per Ulaangom, capoluogo della regione di Uvs, famosa per la varietà degli ambienti naturali e per la presenza del lago più grande del Paese, che dà il nome a tutta la regione. Dopo circa 150 km, sosta al Lago Achit che si trova a un’altitudine di 1435 m e offre riparo a una ricca avifauna. Incontriamo poi il lago Uureg circondato da vette che superano i tremila metri, che viene definito “lago salmastro”.  In verità si tratta di acque dolci mescolate a sali minerali la cui origine non è ancora  ben chiara. La regione di Uvs è popolata per metà dall’etnia Dorvod che originariamente dava il nome all’aimag, la cui risorsa principale è la pastorizia. Lungo il percorso cercheremo di entrare in contatto con qualche famiglia di pastori.

Pensione completa e pernottamento in semplice hotel o campo di ger a Ulaangom.

10° giorno

Escursione alla Valle Kharkhiraa e al Lago Khyargas (circa 300 km)

 Prima colazione. Oggi facciamo un’escursione nei dintorni di Ulaangom. A 30 chilometri a sud ovest di Ulaangom si apre la Valle Kharhkiraa, un angolo di paradiso naturale. È una vallata con foreste e campi che in primavera esplodono di colori, dominata dai “quattromila” Kharkhiraa uul e Turgenuul, che dà il nome alla riserva naturale.Nella zona sono anche presenti numerosi resti di statue uigure.Proseguiamo verso il Lago Khyargas, che compare all’improvviso nel nulla del deserto stepposo. E’ un enorme lago salato il cui territorio è parco nazionale dal  2000. Popolato da pesci e uccelli (anche qui la caccia li ha decimati), ha la sua attrattiva maggiore nelle “sorgenti nere”, ricche di solfato, magnesio e calcio. Il flusso d’acqua calda si sprigiona da rocce appartenenti all’era mesozoica.La popolazione in queste zone è prevalentemente di etnia Khoton, è molto ospitale ed è strettamente legata alle tradizioni sciamaniche. Cercheremo di incontrare una famiglia per coglierne lo stile di vita.

Rientro in serata a Ulaangom. Pensione completa e pernottamento in semplice hotel o campo di ger.

11° giorno

Volo per Ulaanbaatar (volo di 3,5 ore)

 A seconda dell’orario del volo, trasferimento in aeroporto e rientro a Ulaanbaatar (circa 3,5 ore di volo).Nel pomeriggio tempo a disposizione per visitare la fabbrica di cahemere e per gli acquisti.Pranzo libero e cena in ristorante. Pernottamento all’Hotel Bayangol o similare.

Pernottamento (Hotel Bayangol 4* )

Hotel 4 stelle, dispone di camere spaziose e ben arredate, dotate di TV satellitare a schermo piatto e bagno privato. A disposizione degli ospiti, l’hotel offre un centro fitness, una buona cucina occidentale e asiatica e la connessione Wi-Fi gratuita in tutte le aree.

12° giorno

Continuazione delle visite a Ulaanbaatar

 Subito dopo la colazione ci rechiamo al Monastero di Gandan, il cui nome significa “luogo immenso della gioia completa”, è uno dei posti più affascinanti di Ulaanbaatar, un luogo palpitante di vita e di sentimento religioso, con i suoi  splendidi  templi decorati con oro e pietre preziose.

E’ uno dei pochi monumenti ad essere stato risparmiato dalla distruzioni attuate dagli stalinisti, che lo utilizzarono come importante attrattiva turistica. Gandan è  il  più grande monastero della Mongolia e le sue parti originali risalgono al 1838. Vi risiedono oltre 500 monaci e vi si trova la statua di Janraisig in piedi più grande al mondo. E’ l’immagine del Bodhisattva della compassione, figura centrale del buddismo di derivazione tibetana. E’ assai amata perché rappresenta l’uomo saggio che pur avendo raggiunto per la sua bontà la possibilità di accedere al “nirvana”, vi rinuncia e resta nel mondo al fine di aiutare gli uomini a raggiungere la salvezza. E’ noto anche come Avolikiteshvara, e il Dalai Lama è ritenuto una sua incarnazione. La statua ora esistente al posto di quella rimossa durante il periodo staliniano, è alta quasi 27 metri, pesa 20 tonnellate e presenta interventi in oro. Ha una struttura cava che contiene  molte  offerte, adornata con pietre preziose, sete, milioni di “mantra” (preghiere, formule magiche e mistiche), tantissime “sutra” (libri o scritture, anche nella forma di rotoli, che contengono regole buddiste).

Visitiamo il raffinato Palazzo d’Inverno di Bogd Khan, in cui risiedette per vent’anni l’ottavo Buddha vivente e ultimo re della Mongolia.

E’ una di quelle attrattive che non si possono proprio perdere, con i suoi cortiletti, i pannelli affrescati e le bellissime porte. Vi si trovano, attraversato il grande portone di accesso, sale che custodiscono doni particolari di facoltosi visitatori, (tra cui stivali regalati dallo zar russo al Budda), animali imbalsamati, “tanka” (pitture sacre su stoffe), costumi tradizionali.

Pranzo e cena in ristorante. Pernottamento in hotel. Pernottamento (Hotel Bayangol 4* )

13° giorno

Volo di rientro in Italia

 Presto al mattino trasferimento in aeroporto e volo di rientro in Italia.

Quota Individuale di partecipazione da Milano
Minimo 10 partecipanti

Con Capo Spedizione Kel 12.

€ 3,950.00
Massimo 12 partecipanti
Supplementi per persona
Supplemento singola € 380.00
Tasse aeroportuali/fuel surcharge € 380.00
Visto € 60.00
Spese di ottenimento visto € 30.00
Spese di ottenimento visto – Urgente € 90.00
Prezzo Bloccato € 100.00
Prezzo Bloccato Singola € 125.00
Quota di gestione pratica € 80.00

La quota comprende:

  • Voli di linea Milano/Ulaanbaatar via Mosca con Aeroflot in classe turistica
  • Voli di linea domestici
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti in Mongolia
  • Trasporti interni in minibus a Ulaanbaatar, in mezzi fuoristrada 4×4 dove si viaggia in 3 passeggeri oltre all’autista nel resto del circuito
  • Sistemazione in camera doppia in hotel 4* a Ulaanbaatar, in camera doppia in modesti hotel o in ger a 2 posti letto durante il circuito (servizi in comune)
  • Trattamento di pensione completa, alcuni pranzi sono tipo pic nic laddove non vi siano altre alternative
  • Visite ed escursioni come da programma con guida locale parlante inglese
  • Esperto accompagnatore Kel 12 al raggiungimento del numero minimo di partecipanti
  • Ingressi, tasse e percentuali di servizio

La quota non comprende:

  • Visto d’ingresso da ottenere in Italia
  • Trasferimenti da/per gli aeroporti in Italia
  • Tasse areoportuali e fuel surcharge
  • Eventuali tasse d’imbarco da pagare in uscita dal Paese
  • Mance (vedere il paragrafo Bene a sapersi)
  • Bevande
  • Facchinaggio
  • Extra personali in genere e tutto quanto indicato come facoltativo
  • Tutto quanto non espressamente indicato nel programma e alla voce “La quota comprende”.

BENE A SAPERSI

  • Visto Per i cittadini italiani è necessario un visto d’ingresso. Il visto d’ingresso viene rilasciato dalle autorità competenti in Italia prima della partenza previa compilazione di un modulo, invio di due fototessere 3×4 cm con sfondo bianco, invio del passaporto individuale in originale valido per almeno 6 mesi dalla data di entrata nel Paese e pagamento dei diritti dovuti all’atto della prenotazione del viaggio.
  • Voli I voli internazionali sono previsti con Aeroflot, mentre i voli interni sono previsti con Aero Mongolia o Hunnu Air. I voli interni sono soggetti a riconferma e possono essere soggetti a cancellazioni o cambi anche senza preavviso. In tal caso Kel 12 provvederà a riorganizzare l’itinerario nel miglior modo possibile al fine di mantenere integro il contenuto del viaggio. Nei voli interni il peso del bagaglio non può superare i 15 kg (bagalio da stiva 10 kg + bagaglio a mano 5 kg) per non essere costretti a pagare il peso extra. Il bagaglio, pur viaggiando all’interno delle jeep, è bene sia costituito da un contenitore possibilmente non rigido e impermeabile anche alla
  • Pernottamenti Nella capitale si dorme in un moderno hotel 4*. Al di fuori della capitale i pernottamenti sono previsti in campi di ger o semplici hotel. Le “ger” sono vere e proprie abitazioni circolari tipiche del luogo, usate dalle popolazioni nomadi e seminomadi dell’Asia Centrale da millenni. Sono spaziose e realizzate con una struttura in legno rivestita di feltro dove si entra stando in piedi. Sono essenziali, senza particolari comodità, ma dotate di tutto ciò che possa consentire di cogliere e fruire della tipicità del modo di vivere delle popolazioni del posto. Letti, materassi, lenzuola e coperte non mancano, e spesso qualche altro mobile può completare l’arredo. Una stufa, il cui tubo di fuoriuscita del fumo spunta nella parte centrale del tetto, a volte alimentata con sterco seccato (non emana alcun particolare cattivo odore), completa le dotazioni delle singole abitazioni. I servizi, bagni e docce, nei campi di ger sono comuni e anch’essi essenziali, posti in una tenda o altra sistemazione stile campeggio. I campi con le “ger” sono dotati di energia elettrica, 220 volt, anche se la sua erogazione non avviene di norma per 24 ore al giorno, ma secondo modalità ed orari indicati in loco. A volte c’è il collegamento diretto con la rete pubblica, in altri casi c’è la disponibilità di autonomi generatori. Quasi sempre è possibile utilizzare prese elettriche per caricare telefonini, telecamere, ecc. presenti nelle stesse ger o nelle strutture comuni. Lenzuola e adeguate coperte sono fornite in loco. L’acqua calda fornita nei campi viene riscaldata con vari sistemi e a volte è possibile che si debba attendere prima di poterla utilizzare. Se le “ger” sono dotate di stufa, il personale del campo si occupa di tenerle in funzione e di mantenere adeguata temperatura spesso anche di notte. Difficilmente si trovano letti matrimoniali nelle ger, quasi sempre si tratta di letti singoli. Nei capoluoghi di provincia (Khovd, Ulaangom) ci sono dei piccoli hotel. Si tratta in genere di strutture molto modeste con poche camere (per questo non sempre è possibile usufruirne per i gruppi) e servizi in comune ubicati ai piani. Suggeriamo di portare con sé un asciugamano e un sacco lenzuolo se si vuole la garanzia dell’igiene.
  • Trasferimenti locali Per i trasferimenti via terra fruiremo a Ulaanbaatar di minibus e negli altri luoghi di mezzi fuoristrada 4X4 di fabbricazione giapponese o russa dove trovano posto 3 viaggiatori oltre all’autista (può capitare che il Tour Leader e/o la guida locale siano il 4 passeggero) in modo tale che ognuno possa godere della vista dei panorami esterni dal proprio finestrino. In un viaggio in cui si passa diverso tempo in auto, riteniamo fondamentale effettuare trasferimenti e visite nel modo migliore e più confortevole in assoluto. Le jeep, infatti, si prestano meglio di ogni altro mezzo a percorrere itinerari in cui la viabilità è caratterizzata in gran parte da strade sterrate e l’occupazione di 3 passeggeri anziché 4 come avviene normalmente, evita che una persona debba viaggiare stretta in mezzo ad altre Nel caso di pioggia, inoltre, questi mezzi sono certo in grado di consentirci di procedere nel migliore dei modi rispetto ad altre vetture. Relativamente ai posti a sedere, il buon senso suggerisce un opportuno cambio nei posti occupati, in modo che tutti i partecipanti possano fruire delle stesse condizioni. Nel caso vi fossero delle particolari esigenze, sarà bene che vengano segnalate al momento dell’iscrizione in modo che se ne possa riscontrare la fattibilità.
  • Clima Il clima tra fine settembre e inizio ottobre è piuttosto secco e freddo. Le temperature previste sono tra i 5 e i 10°, con possibili punte minime notturne al di sotto dello 0. E’ bene prevedere un abbigliamento confortevole e caldo, resistente ad acqua e vento, scarponcini tipo trekking leggeri, possibilmente con l’interno in goretex. Si ricorda che il clima in questa regione è sempre imprevedibile e soggetto a repentini cambiamenti, da giorni di sole e temperature gradevoli si può passare a nevicate improvvise nel giro di qualche
  • Pasti e cucina Le cene sono sempre previste in hotel/campi di ger. I pasti potranno essere dei semplici pic-nic in corso di escursione laddove non vi siano alternative La carne (in particolare di pecora e montone) e il latte (con i suoi derivati) sono da sempre la base dell’alimentazione dei mongoli. Frutta e verdura si trovano in alcuni mercati di Ulaanbaatar, ma non fanno certo parte della dieta mongola, anche per le proibitive condizioni climatiche del Paese. Se siete vegetariani, vi preghiamo di informarci in fase di prenotazione. Suggeriamo inoltre di portare con voi una scorta di alimenti di gradimento secchi o liofilizzati.
  • E’ opportuno dotarsi di Insetticida, zampironi, Autan o similari. In aperta campagna, nelle “ger”, ricordiamo che è possibile la presenza di insetti (che non deve stupire). Inoltre siamo nella zona dei grandi laghi e, a seconda dell’andamento della stagione, nelle aree più umide è possibile la presenza di fastidiose zanzare. Medicinali d’uso personale (tra cui disinfettante intestinale). Una pila per eventuali necessità notturne o per sopperire alle possibili interruzioni nell’erogazione di energia
  • Mance Prevedere circa 80 Euro di mance (per un gruppo di 10 persone) per autisti, guida e personale di servizio, da dare all’accompagnatore a inizio viaggio. L’importo delle mance è indicativo e può variare in base al numero complessivo dei partecipanti al viaggio e in base alla soddisfazione per il servizio.

Per questioni operative, di forza maggiore o ambientali, l’itinerario o l’ordine delle visite potrebbe subire variazioni, pur mantenendo integri l’interesse e i contenuti del viaggio. Allo stesso modo, gli hotel/campi ger potrebbero  essere  sostituiti  con  strutture  ricettive di pari qualità.

Le sistemazioni definitive saranno riconfermate nel Foglio Notizie assieme ai documenti di viaggio circa 20 giorni prima della partenza.

Per richiedere informazioni su questo viaggio, compila tutti i campi e premi INVIA


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FORMALITA’

Visto d’ingresso: Necessario, anche per soggiorni brevi di turismo.

Per ottenere il visto e per eventuali ulteriori informazioni, ci si può rivolgere all’Ambasciata di Mongolia a Roma (Via Vincenzo Bellini 4 – 00198, Roma / E-mail: italy@mfa.gov.mn / Tel: +39-06-8540536

Suggeriamo inoltre di dotarsi di due altre foto formato tessera e della fotocopia del passaporto, da custodirsi in luogo diverso da quello in cui è posto l’originale. Ciò potrebbe rivelarsi assai utile nel caso di smarrimento del documento.

DISPOSIZIONI SANITARIE

Nessuna vaccinazione obbligatoria è richiesta per l’ingresso nel Paese.

Si suggerisce di munirsi dei medicinali di uso personale e per eventuali disturbi intestinali, oltre che di repellenti per gli insetti. Bere esclusivamente bevande da bottiglie acquistate sigillate e mangiare solo cibi cotti.

Circa la situazione sanitaria, ferme restando le normali cautele indicate dall’accompagnatore in corso di viaggio, è bene consultare il proprio medico in relazione alle proprie caratteristiche personali.

Ogni viaggiatore, però, risponde alle diverse condizioni ambientali, climatiche, stagionali, alimentari e sanitarie in modo diverso. Perciò, al di là di generiche indicazioni fornite da enti, autorità e dagli stessi organizzatori del viaggio, é bene rivolgersi ed attenersi alle specifiche indicazioni del proprio medico e della ASL.

FORMALITA’ DOGANALI

Non è consentito uscire dal Paese con una somma superiore a quella dichiarata in entrata. Una legge approvata nel 2009 impone l’utilizzo della valuta locale per tutte le transazioni commerciali all’interno del Paese.

FARMACIA DA VIAGGIO

Nella vostra farmacia da viaggio non devono mancare i medicinali di uso personale e inoltre: aspirina con vitamina C, disinfettanti intestinali (Bimixim), antidiarroici (tipo Dissenten), antinfluenzali. Fazzoletti umidificati, fazzolettini disinfettanti (Citrosil o simili), collirio, cerotti e prodotti repellenti contro le zanzare.

CLIMA

Il clima è di tipo continentale, con inverni lunghi, freddi e secchi. L’estate è mite, breve e relativamente piovosa. Le temperature medie invernali, influenzate dalle masse d’aria provenienti dalle zone artiche, oscillano fra i -20°C e i -35°C (ma talvolta si sono registrate minime di -57°C). In estate, da giugno ad agosto, le condizioni sono molto

più miti e piacevoli con clima più secco e temperature medie intorno ai 15/20 gradi con punte di oltre i 30 specie in alcune regioni del deserto del Gobi. La notte si può verificare una notevolissima escursione termica anche a causa dell’altitudine Mediamente in Mongolia ci sono 280 giorni di sole all’anno. Le piogge estive hanno una media di 600mm sui monti Altai, Khentii e nella zona del Khovsgol e meno di 10mm nel Gobi.

Temperature medie estive

Ulaanbaatar                                   Dalandzadgad

Max °C Min °C Max °C Min °C
Giugno 20 8 20 8
Luglio 20 12 24 13
Agosto 21 11 22 11
Settembre 14 3 14 3

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Si consiglia un abbigliamento leggero (pantaloni di tela, camicie e magliette) con strati aggiuntivi da sovrapporre (pullover di lana, k-way, e capi più pesanti come un piumino o pile secondo le proprie caratteristiche personali).

Scarpe comode e robuste per poter essere usate nelle escursioni e passeggiate o durante eventuali situazioni meteorologiche avverse.

Un indumento impermeabile.

Capi pesanti sono necessari specie per le sere vista la notevole escursione termica che in alcune zone di notte può portare quasi allo 0. In alcune “ger” ci sono le stufe spesso alimentate con sterco secco, (non è maleodorante come si immagina), ma per chi temesse comunque le temperature notturne potrebbe essere opportuno portare una tuta da ginnastica o altro indumento adeguato. Da non dimenticare: sacco lenzuolo, asciugamano, repellente per gli insetti, borraccia, una torcia con batterie (talvolta nelle ger può mancare la luce), crema solare, burro di cacao, occhiali da sole.

FUSO ORARIO

D’estate in Mongolia ci sono 6 ore di differenza rispetto all’Italia (ad es. quando in Italia sono le 12.00 in Mongolia sono le 18.00).

VALUTA

La moneta locale è il tugrik (scritto anche “togrog”). Conviene cambiare un sufficiente numero di Euro nella capitale perché nei campi ger non sempre vengono accettati. Sono usati e si possono cambiare facilmente sia Euro che USD. E’ piossibile l’utilizzo delle carte di credito nei centri maggiori. (E’ questo un altro degli aspetti che più rapidamente può cambiare).

DISPOSIZIONI DOGANALI IN LOCO

Si rammenta che gli uffici doganali possono, tra l’altro, sanzionare chi contravvenga alle norme in materia di qualità e quantità delle esportazioni/importazioni. In particolare rendiamo noto che è consentita in Italia l’introduzione di merci il cui valore d’acquisto non superi 175 Euro. In Mongolia la legge vieta l’esportazione di oggetti ritenuti “antichi”.

In caso di dubbi sugli atteggiamenti da mantenere in corso di viaggio è necessario rivolgersi all’accompagnatore o alla guida locale.

 

DISPOSIZIONI VALUTARIE

Non è consentito uscire dal Paese con una somma superiore a quella dichiarata in entrata.

Il dollaro statunitense e l’Euro sono le valute straniere preferite, accettate nella capitale anche per piccole transazioni commerciali. Le carte di credito hanno una diffusione molto limitata (grandi alberghi e alcuni ristoranti e negozi), mentre sono quasi del tutto sconosciute al di fuori della capitale.

LINGUA

La lingua ufficiale è il mongolo. L’inglese è abbastanza diffuso fra il personale degli alberghi e negozi più importanti di Ulaanbaatar mentre nei campi di ger è parlato raramente.

RELIGIONE

Buddismo tibetano: 92% della popolazione. Islam: 6% (Mongolia occidentale). Sciamanesimo: 2% (Mongolia settentrionale)

PREFISSI TELEFONICI

Dall’Italia alla Mongolia: comporre il prefisso internazionale 00976 più il prefisso urbano senza 0 seguito dal numero dell’abbonato.

Dalla Mongolia all’Italia: comporre il prefisso internazionale 0039 più il prefisso urbano seguito dal numero dell’abbonato.

I campi  sono generalmente dotati di telefono. 

I cellulari italiani funzionano solo nelle regioni dove esiste sufficiente ricezione garantita dalle reti locali (a Ulaanbaatar e in alcune zone dell’itinerario). (Quello della telefonia è uno degli aspetti che può variare più rapidamente. Per costi e modalità di uso del proprio cellulare in Mongolia consultare il proprio gestore).

CINE/FOTO

E’ opportuno fornirsi alla partenza di tutto il materiale occorrente e abitualmente utilizzato. In loco il materiale fotografico è di scarsa qualità.

Oltre alla dovuta sensibilità con cui si consiglia di avvicinarsi alle persone che si intendano fotografare, si ricorda che non sempre è consentito fotografare, specie usando il flash, in molti luoghi in cui ci recheremo per le visite, templi, monasteri, musei…

Dove ciò è permesso occorre quasi sempre prevedere un esborso non simbolico.

VOLTAGGIO

Il voltaggio standard è 230 volts, con prese di tipo europeo a due spinotti. Potrebbero verificarsi interruzioni nell’erogazione della corrente, anche se ciò avviene più raramente rispetto al passato. Nei campi di ger la corrente elettrica viene erogata generalmente dalle ore 19.00 fino alle 23.00. Non in tutti i campi le ger potrebbero disporre di prese di corrente. In questo caso si potrà richiedere di usare quelle presenti nel ristorante, nella “reception” o nelle toilettes.

CUCINA

La cucina mongola è semplice, senza pretese e piuttosto monotona: ravioli ripieni di carne, montone e patate sono la base della cucina locale, a cui si aggiungono minestre, barbabietole, carote…. Difficilmente si trova frutta fresca. Sono invece reperibili l’acqua minerale, la birra e il vino (talvolta anche italiano).

ACQUISTI

Gli unici “negozi” si trovano a Ulaanbaatar dove è possibile acquistare pullover, coperte, sciarpe e guanti in lana di cammello e in cachemire prodotti localmente, belli e convenienti. Particolari sono gli stivali di feltro tipici della Mongolia. Si trovano anche degli acquerelli che ritraggono i paesaggi locali, non cari e piuttosto belli. Nei musei della capitale oggetti d’arte religiosa (“tanka”, statuette di Buddha, preghiere…). Le bancarelle spacciano paccottiglia cinese per “antiquariato”.

Si ricorda che non sempre gli acquisti effettuati in gruppo favoriscono sconti o vantaggi per i partecipanti. Si suggerisce di effettuare gli acquisti durante il tempo libero recandosi dove meglio si creda.

Informazioni generali

NORME E SUGGERIMENTI RELATIVI AL VOLO

Biglietto aereo

Desideriamo portare alla vostra attenzione, che dal 1 giugno 2008, in conformità con le disposizioni IATA (International Air Transport Association: associazione internazionale che rappresenta 240 compagnie aeree e il 94% del traffico aereo internazionale di linea), non si potranno più emettere biglietti aerei cartacei. Questi  documenti  di viaggio sono stati sostituiti dai biglietti elettronici, gli e-tkt, che garantiscono il metodo più efficiente di emissione e gestione del trasporto aereo, migliorando inoltre il servizio per i viaggiatori.

Cos’è un biglietto elettronico? Un biglietto elettronico (e-ticket o ET) contiene  in formato elettronico tutte le informazioni che prima venivano stampate sul biglietto cartaceo. L’unico foglio di cui si ha bisogno è “l’itinerary receipt” (in formato A4) che vi verrà consegnato assieme ai documenti di viaggio e che rappresenta la ricevuta del passeggero e la conferma dell’avvenuta emissione del biglietto aereo. Riporta tutti gli estremi dettagliati dei voli prenotati per vostro conto, il codice di conferma del vettore aereo, il numero di biglietto elettronico emesso e i vostri nominativi come da passaporto. Questo documento dovrà essere custodito con cura e presentato direttamente al banco di accettazione del volo. E’ importantissimo che al momento della prenotazione comunichiate il vostro nome esatto come da passaporto (anche secondo nome o cognome se li avete).

Articoli consentiti in cabina (bagaglio a mano):

  • un bagaglio a mano la cui somma delle dimensioni (lunghezza + altezza  +   profondità) non superi complessivamente i 115 cm (come previsto dal DM 001/36      del 28 gennaio 1987)
  • una borsetta o borsa porta-documenti o personal computer portatile
  • un apparecchio fotografico, videocamera o lettore di CD
  • un soprabito o impermeabile
  • un ombrello o bastone da passeggio
  • un paio di stampelle o altro mezzo per deambulare
  • articoli da lettura per il viaggio
  • culla portatile/passeggino e latte/cibo per bambini, necessario per il viaggio
  • articoli acquistati presso i “duty free” ed esercizi commerciali all’interno dell’aeroporto e sugli aeromobili
  • medicinali liquidi/solidi indispensabili per scopi medico-terapeutici e dietetici strettamente personali e necessari per la durata del Per quanto riguarda i predetti medicinali liquidi è necessaria apposita prescrizione medica
  • liquidi, contenuti in recipienti individuali di capacità non superiore a 100 millilitri o equivalente (es. 100 grammi), da trasportare in una busta/sacchetto/borsa di plastica trasparente, richiudibile, completamente chiusa, di capacità non eccedente 1 litro (ovvero di dimensioni pari, ad esempio, a circa cm 18 x 20) separatamente dall’altro bagaglio a

Nota: i liquidi in questione comprendono acqua e altre bevande, minestre, sciroppi, creme, lozioni e oli, profumi, spray, gel, inclusi quelli per i capelli e per la doccia, contenuto di recipienti sotto pressione, incluse schiume da barba, deodoranti, sostanze in pasta, incluso dentifricio, miscele di liquidi e solidi, mascara, ogni altro prodotto di analoga consistenza. Per busta di plastica/sacchetto trasparente richiudibile deve intendersi un contenitore che consente di vedere facilmente il contenuto, senza che sia necessario aprirlo e che sia dotato di un sistema integralmente sigillante, come zip oppure chiusure a pressione o comunque una chiusura che dopo essere stata aperta possa                                                 essere                                                 richiusa. É raccomandabile includere nel bagaglio a mano l’occorrente per la notte e un golf, utili in caso di ritardata consegna del bagaglio all’arrivo. Attenzione invece a non includere coltellino multiuso, forbicine, tagliaunghie, ecc.

Bagaglio da spedire a seguito del passeggero

Si consiglia l’uso di lucchetto e di mettere un’etichetta con proprio nome e recapito anche all’interno del bagaglio.

Preghiamo leggere le informazioni date in ogni itinerario poiché le disposizioni spesso sono diverse e limitano ulteriormente il peso per motivi di sicurezza; se si superano i limiti imposti, questo può comportare un costo elevato.

Articoli vietati nel bagaglio

  • E’ vietato il trasporto nella stiva dei seguenti articoli:
  • esplosivi, fra cui detonatori, micce, granate, mine ed esplosivi
  • gas compressi (infiammabili, non infiammabili, refrigeranti, irritanti e velenosi) come i gas da campeggio, bombolette spray per difesa personale, pistole lanciarazzi e pistole per starter
  • sostanze infiammabili (liquide e solide) compreso alcool superiore a 70 gradi; sostanze infettive e velenose
  • sostanze corrosive, radioattive, ossidanti o magnetizzanti
  • congegni di allarme
  • torcia subacquea con batterie inserite

Modalità di reclamo:

In caso di MANCATA RICONSEGNA/DANNEGGIAMENTO del bagaglio registrato (il bagaglio consegnato al momento dell’accettazione e per il quale viene emesso il  “Talloncino di Identificazione Bagaglio”) all’arrivo a destinazione si deve APRIRE UN RAPPORTO DI SMARRIMENTO O DI DANNEGGIAMENTO BAGAGLIO facendo

contestare l’evento, prima di lasciare l’area riconsegna bagagli, presso gli Uffici Lost and Found dell’aeroporto di arrivo, compilando gli appositi moduli, comunemente denominati P.I.R – Property Irregularity Report.

SMARRIMENTO DEL BAGAGLIO – Se entro 21 giorni dall’apertura del “Rapporto di smarrimento bagaglio” non fossero state ricevute notizie sul ritrovamento, inviare tutta la documentazione di seguito specificata all’Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale si è viaggiato per l’avvio della pratica di risarcimento.

RITROVAMENTO DEL BAGAGLIO SMARRITO – In caso di ritrovamento del bagaglio, entro 21 giorni dalla data di effettiva avvenuta riconsegna, inviare tutta la documentazione di seguito specificata all’Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia aerea con la quale si è viaggiato per l’avvio della pratica di risarcimento delle spese sostenute.

Documentazione necessaria per entrambi i casi:

  • il codice di prenotazione del volo in caso di acquisto via internet oppure l’originale della ricevuta in caso di biglietto cartaceo;
  • l’originale del P.I.R rilasciato in aeroporto;
  • l’originale del talloncino di identificazione del bagaglio e la prova dell’eventuale avvenuto pagamento dell’eccedenza del bagaglio;
  • un elenco del contenuto del bagaglio nel caso di bagaglio smarrito;
  • un elenco dell’eventuale contenuto mancante nel caso di bagaglio ritrovato;
  • gli originali degli scontrini e/o ricevute fiscali nei quali sia riportata la tipologia della merce acquistata (in relazione alla durata dell’attesa) in sostituzione  dei propri effetti personali contenuti nel bagaglio;
  • indicazione delle coordinate bancarie complete: nome e indirizzo della Banca, codici IBAN, ABI, CAB, numero di C/C, codice SWIFT nel caso di conto estero e nome del titolare del conto corrente; se i suddetti dati non si riferiscono all’intestatario della pratica, specificare anche l’indirizzo di residenza, numero di telefono, numero di fax (se disponibile), l’indirizzo e-mail (se disponibile).

Importante – “Partenze da altre città”

La normativa aerea è estremamente complessa e articolata. Riteniamo quindi doveroso darvi alcune indicazioni, confermandovi che, comunque, tutto lo staff addetto alle prenotazioni resta a disposizione per informazioni, consigli, chiarimenti.

Le partenze da “altre città” diverse  da  quelle  pubblicate  in  catalogo,  sono  quasi   sempre possibili ma, soprattutto se non sono operate dallo stesso vettore della tratta internazionale, seguono disposizioni particolari che è giusto conoscere, anche perché eventuali ritardi/cancellazioni o altro non comportano responsabilità  né  dei  vettori  né  della Kel12. Eseguiremo tutte le pratiche necessarie per farvi partire  nel  modo  più comodo e dalla città che  preferite,  ma  con  le  opportune  avvertenze  e  informandovi  che, se non esiste un accordo tra la compagnia che opera il volo internazionale e quelle  che effettuano la prima tratta, devono essere emessi due biglietti differenti e questo comporta a volte la necessità di  un  doppio  imbarco  dei  bagagli.  Informandovi  inoltre  che la  perdita  del  volo  internazionale  non  comporta  riprotezione,  rimborsi  o assunzione delle eventuali spese di hotel da parte della compagnia aerea e di Kel 12.

In base al Contratto di Trasporto, i vettori faranno il possibile per trasportare i passeggeri e i bagagli con ragionevole speditezza. I vettori possono sostituire senza preavviso altri vettori e l’aeromobile, e possono modificare e omettere, in caso di necessità, le località di fermata indicate sul biglietto. Gli orari possono essere variati e non costituiscono elemento essenziale del contratto. I vettori non assumono responsabilità per le coincidenze.

INFORMAZIONI RELATIVE AL VIAGGIO

Documenti per l’espatrio

Ricordiamo che, considerata la variabilità della normativa in materia, le informazioni relative ai documenti di espatrio sono da considerarsi indicative e riguardano esclusivamente cittadini italiani e maggiorenni. Ogni partecipante è tenuto a  controllare personalmente la validità del proprio passaporto (che normalmente non deve scadere entro sei mesi dalla data di ingresso nel paese), la presenza di diverse pagine libere (il numero varia a seconda dell’itinerario scelto e dunque visti necessari). Si consiglia di avere sempre con sé una copia conforme all’originale del passaporto e di eventuali vaccinazioni internazionali, e di tenerle separate dai documenti originali. L’impossibilità per il cliente di iniziare e/o proseguire il viaggio a causa della mancanza e/o dell’irregolarità dei prescritti documenti personali (passaporto, carta d’identità, vaccinazioni, etc.) non comporta responsabilità dell’organizzatore.

MARCA DA BOLLO ABOLITA DAL 24/6/2014

Dal 24 giugno 2014 è abolita la tassa annuale del passaporto ordinario da € 40,29. Pertanto tuti i passaporti, anche quelli già emessi, saranno validi fino alla data di scadenza riportata all’interno del documento per tutti i viaggi, inclusi quelli extra UE, senza che sia più necessario pagare la tassa annuale da € 40,29

www.poliziadistato.it/articolo/10301-Il_Rilascio/

Segnaliamo a chi viaggia con minori che posso esserci particolari limitazioni per ciascun paese riguardanti la necessità di avere copia CERTIFICATO di NASCITA, o altri documenti vi preghiamo di verificarlo con largo anticipo prima della partenza

Norme valutarie in Italia

Ai sensi del Reg. CE 1889/2005 del 26.10.2005 (aggiornamento del 15.06.2007) ogni persona fisica in entrata o in uscita dall’Unione Europea ha l’obbligo di dichiarazione in DOGANA delle somme di denaro contante e strumenti negoziabili al portatore trasportati d’importo pari o superiore a 10.000 euro.

Assicurazioni

Per quanto riguarda le disposizioni assicurative vi invitiamo a leggere con attenzione la relativa polizza. In caso di sinistro, malattia o infortunio durante il  viaggio,  Vi preghiamo di provvedere immediatamente a informare l’assicurazione comunicando il numero indicato nella polizza ricevuta con i documenti di viaggio.

Imprevisti

Gli itinerari pubblicati sono stati elaborati in modo da essere realizzati con puntualità e precisione. Particolari situazioni possono tuttavia determinare variazioni nello svolgimento dei servizi previsti: voli, orari, itinerari aerei e alberghi possono essere modificati a discrezione dei vari fornitori e sostituiti con servizi di pari livello.  Il verificarsi di cause di forza maggiore quali scioperi, avverse condizioni atmosferiche, calamità naturali, disordini civili e militari, sommosse, atti di terrorismo e banditismo e altri fatti simili non sono imputabili all’organizzazione. Eventuali spese supplementari sostenute dal partecipante non potranno pertanto essere rimborsate, e non lo saranno le prestazioni che per tali cause dovessero venir meno e non fossero recuperabili. Inoltre l’organizzazione non è responsabile del mancato utilizzo di servizi dovuto a ritardi o cancellazioni dei vettori aerei.

Disservizi

Come indicato nelle Condizioni di Partecipazione, eventuali contestazioni in merito a difformità di prestazioni rispetto a quanto contrattualmente previsto, rilevate in corso     di viaggio, dovranno essere riferite quando e se possibile al nostro rappresentante sul luogo. E’ comunque necessaria la notifica scritta a Kel 12 entro 10 giorni dalla data di rientro in Italia. Le eventuali richieste di rimborso relative a servizi non usufruiti saranno documentate da una dichiarazione che richiederete al rappresentate locale, e che attesterà il mancato godimento dei servizi stessi.

Convenzione CITES

Il 1° giugno 1997 è entrato in vigore il Regolamento Comunitario che dà attuazione alla Convenzione CITES di Washington a proposito d’importazione di animali e parti di animali protetti perché a rischio di estinzione. Sono previste multe fino a 130.000 euro per chi porta in Italia souvenir realizzati con animali protetti, animali vivi, anche se acquistati legalmente nel paese di origine.

Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 17 della Legge n. 38/2006:

“La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”.

Data ultimo aggiornamento 25/02/2019